martedì 11 dicembre 2012

TEASER TUESDAYS #12

E come di consueto, essendo martedi c'è la rubrica "Teaser Tuesdays"!!! ツ  




Partecipare è semplice, basta seguire le regole qui sotto:

1) Prendi il libro che stai leggendo
2) Aprilo ad una pagina a caso
3) Trascrivine un breve pezzo evitando spoilers
4) Riporta titolo e autore del libro



Il Seggio Vacante di J.K. Rowling




"Krystal era passata lentamente da una classe all’altra come una capra che avanza nel corpo di un boa constrictor: visibilissima e disagevole per entrambe le parti. Non che Krystal fosse sempre in classe: per gran parte della sua carriera scolastica alla St Thomas aveva preso lezioni individuali da un’insegnante di sostegno.
Per un crudele scherzo del destino, Krystal era capitata nella stessa classe della nipote di Howard e Shirley, Lexie. Una volta, Krystal aveva tirato a Lexie un pugno tanto forte da farle saltare due denti. Per i genitori
e i nonni di Lexie, il fatto che già traballassero non era stata una grande
attenuante."

E il vostro TT qual è? Sono curiosa, fatemi sapere!!! ;) ;)

4 commenti:

  1. Quella creatura aveva rinunciato all'immortalità in cambio di nausee mattutine,tette gonfie e doloranti e, negli ultimi sei mesi di gravidanza, il bisogno di orinare ogni 15 minuti. E calma, ragazzi,c'è di più! Due anni e mezzo di pannolini da cambiare inzuppati di piscia e carichi di merda!Di alzate notturne agli strilli del bambino per il dolore del primo dente (allegria,mamma, ce ne sono solo altri 31) [...]Eppure sì, magia sarebbe stata.
    Anche se non aveva mai avuto figli,Susannah sapeva che ci sarebbe stata magia persino nei pannolini sporchi e nelle coliche, bastava che il bambino fosse il risultato di un unione d'amore.
    Pg. 285.La canzone di Susannah. Stephen king
    non vedo l'ora di leggero il seggio vacante:)

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    1. Lo sto letteralmente divorando, è un libro stupendo!!! ;) ;)

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  2. All'improvviso restammo in silenzio. Forse lui stava riflettendo sulla sua proposta iniziale; io stavo ripensando a quando mi aveva sollecitato a inscenare un miracolo, proprio io, l'angelo malvagio che un giorno aveva condotto alla piazza una suora cattolica, l'aveva portata al punto di sanguinare dalle stigmate su mani e piedi.
    Tutt'a un tratto lui decise di continuare e io ne fui sollevato.
    "Ho reso la mia vita abbastanza ricca per poter smettere di preoccuparmi di cambiare il mondo, se mai ho davvero pensato di farlo; mi sono creato una vita tutta mia, capisci, un mondo a parte, autonomo. Ma lei ha davvero spalancato la propria anima in modo sofisticato davanti a... a qualcosa. La mia anima è morta", disse.
    pagina 115, Memnoch il diavolo di Anne Rice

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